martedì 17 marzo 2009

PASSA ALL'UNANIMITA' LA MOZIONE LONGHI ANTI-ACCATTONI

Come già evidenziato da L'Arena del 22 febbraio, avevo depositato una mozione per la modifica dell'ordinanza sindacale anti-accattoni.
Davvero i mendicanti stazionanti tutto il giorno davanti al nostro nosocomio sono divenuti una piaga sociale.
Oltre ad una maggiore sensibilizzazione delle forze dell'ordine tutte, la mozione prevedeva di comprendere tra i comportamenti sanzionabili anche quelli di coloro che turbano il libero utilizzo degli spazi pubblici o ne rendono difficoltoso l’accesso.
In tal modo gli agenti potranno sanzionare anche coloro che appena li vedono arrivare nascondono il piattino delle offerte.
E' una possibilità che ci concede il decreto Maroni e mi è parso giusto sfruttarla in pieno. Anche se, assai probabilmente, tale modifica non rappresenterà la panacea di tutti i mali.
Ho avuto il piacere di vedere l'intera assise consiliare votare all'unanimità la suindicata mozione. Un grazie speciale a coloro che hanno voluto intervenire sul punto da me presentato. Oltre al capogruppo di maggioranza Roberto Maggioni, ringrazio di cuore gli amici padani Roberto Rettondini e Maurizio De Lorenzi.

VIA ALMERINI, CANTIERE INFINITO


Via Almerini, quantomeno nel tratto che si collega con Via Giovanni X XIII è un cantiere infinito.
In principio fu la realizzazione di un dissuasore della velocità,poi la posa delle condotte dell’acquedotto, cui sono seguiti in questi giorni i singoli allacciamenti, quindi il rifacimento delle tubature del gas e ora, si prospetta anche una risistematura dell’impianto fognario
E senza alcuna soluzione di continuità tra un lavoro e l’altro. Tanto che i residenti si lamentano da tempo per buche, polvere e sassolini che schizzano nei loro abitati per effetto del passaggio delle auto e anche dei camion, che pure non potrebbero transitare.
Ho portato in consiglio le doglianze dei residenti: “ben vengano i lavori, ma se non c’è coordinamento non solo si corre il rischio di sprecare danaro pubblico ma c’è anche la certezza di infastidire i cittadini con i disagi di cantieri che paiono infiniti”. Ed ho ricordato la possibilità – già sollevata in sede di commissione di istituire un senso unico di marcia per un tratto della via.
Con onestà l’assessore Luigi Bologna ha ammesso lo scarso coordinamento tra le imprese che hanno proceduto ai lavori (tra l’altro i lavori legati alla posa delle tubature dell’acquedotto fanno capo ad Acque Veronesi… Ma che ci mandiamo a fare i nostri rappresentanti in consiglio di amministrazione se poi non si battono nemmeno per le esigenze del territorio?). Bologna ha escluso, come invece temevano i residenti – che i lavori per il rifacimento delle fognature iniziassero nel periodo estivo, dicendosi invece favorevole a togliere una corsia allo stradello.

sabato 14 marzo 2009

da L'Arena 14.3.09 trovata l'intesa tra PDL e Lega

Il Popolo della libertà e la Lega nord correranno uniti alle amministrative di giugno con liste separate ma appoggiando lo stesso candidato sindaco. Che, almeno di dicktat imposti dall’alto - che potrebbero sfociare però in un suicidio politico alla luce del patto di ferro siglato questa settimana dai maggiorenti locali dei due partiti con il beneplacito dei tre tutor di zona incaricati dal tavolo provinciale - sarà Roberto Andrea Rettondini, capogruppo consiliare del Carroccio. Il quale, dopo essere uscito allo scoperto ancora a settembre, non ha alcuna intenzione di mettere in discussione il suo ruolo sostenuto tra l’altro in prima persona dal sindaco di Verona Flavio Tosi.
Alla fine, il rischio di dover riconsegnare su un piatto d’argento il municipio al centrosinistra per il terzo mandato consecutivo, ha indotto il Pdl legnaghese ad accelerare un matrimonio non più rinviabile. Tanto più di fronte ai tempi stretti della vigilia elettorale e ai contrasti interni che avevano ostacolato finora una convergenza. E così, forti di una ritrovata unità, An, Forza Italia e Popolari liberali hanno seppellito l’ascia di guerra e siglato un’intesa di massima con i leghisti che sarà perfezionata subito dopo l’assemblea costituente del Pdl in programma a fine mese a Roma. L’obiettivo della neonata alleanza Lega-Pdl, che con tutta probabilità sarà sostenuta anche da una civica convergente sul timoniere comune, è quello «di conquistare il Comune già al primo turno». Un progetto ambizioso, che potrà coronare solo recuperando il consistente distacco inflitto cinque anni fa al centrodestra, allora diviso, dalla Rosa salita di botto a palazzo de’ Stefani con il 55 per cento dei consensi: nel 2004 il Carroccio si fermò infatti al 9,3, mentre An e FI, all’epoca in tandem con l’Udc, incassarono il 27,6 per cento.
A tre mesi dal rinnovo del consiglio è arrivato però il momento di voltare pagina. Tant’è che l’altra sera - al termine dell’incontro-trattativa, che nella sede del Pdl di via Duomo ha riunito il presidente del circolo di An Roberto Groppello, il segretario dei forzisti Claudio Persona, il coordinatore dei Popolari Alessandro Rettondini ed il segretario dei leghisti Maurizio De Lorenzi accanto al segretario circoscrizionale dei bossiani Vittorino Cenci e ai tutor del Pdl Gianluca Dall’Oglio (FI) Luca Sordo (An) e Moreno Nalin (PL) - è stata spianata la strada per una rivincita unitaria. Confermando così la strategia che a metà febbraio, probabilmente con tempi e modi sbagliati, aveva precorso Persona stringendo in solitaria un patto col Carroccio sconfessato seduta stante dai vertici provinciali del Pdl . «Solo trattando uniti», sottolinea Groppello, «possiamo dare il giusto peso alla nostra forza elettorale ed arrivare ad una sintesi condivisa. Tant’è che appena se ne sono verificate le condizioni abbiamo ripreso il dialogo con la Lega con la quale abbiamo abbozzato l’intesa che ci porterà ad unire le forze alle elezioni». «Questo progetto comune», aggiunge, «verrà comunque definito solo dopo il nostro congresso quando avremo il mandato a chiudere la trattativa. Ci ritroveremo perciò il 2 aprile per ufficializzare l’accordo e condividere squadra e programmi». Questa mattina, in piazza Garibaldi, è fissata intanto la prima uscita congiunta dei neo alleati.

giovedì 12 marzo 2009

la provocazione di "Goethe": apologia dei fracassoni

Per quanto non condivida in toto il contenuto di questo commento dell'amico che si firma come il vate dello Sturm Und Drung, ho pensato che il tema merita comunque maggiore risalto di quello che offrono le pagine interne destinate ai vostri sfoghi...Buona lettura.




Io invece difendo i fracassoni, l'ultimo baluardo di arte e creatività nostrana!
Voci nel deserto di una città tecnocratica, dominata dal silenzio finanziario (a Legnago ci sono più di venti banche e nemmeno un cinema!).
Io difendo la squisitezza di una risata, il fiume in piena della parola, la musica corale dei giovani baldanzosi che si divertono in una città che non pensa a come fare divertire i suoi cittadini!
Difendo chi, con raziocinio, si preoccupa di divertirsi e si slega dalle briglia ideologiche del silenzio ingiusto ed opprimente di una piazza ridotta in fin di vita.
Senza un cinema, senza un vero Pub, senza un dignitoso punto di ritrovo per sperimentare un decente pensiero ed arte giovanile/giovanilistica salvifico è l'apporto dei fracassoni: tengono in vita una realtà sociale, una piazza, un borgo artificosamente coeso dall'interesse burocratico e dagli utili bancari.
W i fracassoni abbasso la decadenza culturale, sociale e di vita che abbiamo destinato le nostre città!

Johann Wolfgang Goethe

AMBROSINI CONTRO I FRACASSONI. MA IN DIECI ANNI IL COMUNE NON HA MAI VARATO NORME CONTRO L'INQUINAMENTO ACUSTICO EX L. 447/95

Dopo dieci anni di letargo Ambrosini, si sveglia - complici i fracassoni del centro - e decide di lanciare la sua battaglia contro l’inquinamento acustisco. L’arma? La collaborazione tra commercianti (rectius, Vivilegnago) e residenti.
Peccato che l’iniziativa risulti poco credibile se a lanciarla è l’unica amministrazione di una certa importanza del Basso Veronese a non aver adeguato i regolamenti locali di igiene e sanità o di polizia municipale, prevedendo apposite norme contro l'inquinamento acustico, come invece imporrebbe l’art. 6 della L. 447/95. I cugini di Cerea, anche su questo (non solo sull’album di figurine degli atleti locali), sono arrivati prima di noi. Ma ditelo sottovoce… Qualche altro cattocomunista potrebbe svegliarsi!

domenica 8 marzo 2009

Dal quarto congresso veronese di An: il PdL c'è, ma AN ... Anche!

Il coordinatore veneto di A.N. Alberto Giorgetti, al quarto congresso veronese del partito - l’ultimo prima di confluire nel PdL - ha svelato l’esistenza di un imbattibile medicinale in caso di diatribe interne al sodalizio con Forza Italia ed altre componenti minori del partito unico del centrodestra: a mali estremi, estremi rimedi. Per i prossimi due anni c’è ancora la delega nazionale per la spendita del simbolo di Alleanza Nazionale sul territorio. Decideranno i presidenti provinciali se avvalersene o meno.

La discarica non funziona? i consiglieri di amministrazione rinuncino all'indennità

La discarica di torretta è da qualche tempo esaurita. Da due mesi non accoglie i rifiuti, dirottati nell’impianto di Ca’ del Bue.
E il milionario (40milioni di euro!!!) progetto di ampliamento e bonifica del sito -altro territorio consumato ed altri rincari in tariffa – per allungare la vita alla discarica di otto (cinque???) anni, deve ancora ricevere il via libera dalla commissione regionale di valutazione di impatto ambientale.
Morale della favola: bisognerà attendere aprile per riattivare i conferimenti.
In questi quattro mesi di inattività la discarica, gestita da Le.Se s.p.a, la società partecipata al 51% dal Comune non ha incassato un solo euro. Ma ha continuato a pagare profumatamente i suoi consiglieri di amministrazione; e quelli di nomina sindacale – lo si ribadisce – sono tutti politici trombati che conoscono perfettamente solo l’arte di riciclare sé stessi.
Da qui la proposta: in tempi di crisi la politica deve dare segnali. E se a Cerea si tagliano i costi di telefonate, stampanti e fotocopiatrici, se a Castagnaro si tolgono i telefoni comunali agli assessori, anche a Legnago occorre portare il buon esempio.
Alla Le.Se, i consiglieri di amministrazioni di nomina politica rinuncino al proprio appannaggio per il periodo di tempo in cui la discarica non ha introitato rifiuti.