venerdì 30 gennaio 2009

L'ascensore arrugginito e l'eterno cappuccio


Metti una sera che in consiglio si parli di manutenzione delle nostre attrezzature e delle problematiche relative alla loro consunzione.
Ieri sera è stata la volta della collega Enrica Orlando di Legnago Democratica far sentire le proprie doglianze in ordine allo stato dei luoghi degli ascensori in fregio al Ponte Principe Umberto: il regno della ruggine e della sporcizia.
Anni fa, a pochi mesi dall'inaugurazione degli ascensori e della passerella, i consiglieri della CdL avevano evidenziato i gravi problemi di infiltrazioni presenti sui muri di supporto.
Ora tocca ad Enrica sottolineare che qualcosa, non solo nella manutenzione, ma anche nella progettazione non è andato.
Una nota di colore: da mesi (foto di Enrica Orlando) sul tetto dell'ascensore fa bella mostra di sé un cavolo cappuccio. Se son Rose fioriranno... E se son "capuzzi"?

giovedì 29 gennaio 2009

ANTOLOGIA DI SPOON MALON




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Ci perdonerà sicuramente il grande Edgar Lee Masters se, con un po' di ironia, prendiamo a prestito il titolo dell'opera sua più nota, L'Antologia di Spoon River.
Là, in forma di epitaffi, veniva raccontata la vita di una delle persone sepolte nel cimitero di un piccolo paesino della provincia americana.
Io e l'amico Loris Bisighin ci siamo recati a visitare i camposanti di Legnago, soffermandoci sull'ampliamento del cimitero urbano di Via Malon; non certo per raccontare la vita dei defunti, ma per capire se il Comune ha assicurato alle care salme il doveroso decoro.
Non avendo il tratto di "scarna semplicità" di Masters io e Loris abbiamo affidato il racconto agli scatti di una digitale.
Le foto parlano da sole.

Pinocchietto va a palazzo

Chi non ricorda la vecchia filastrocca: "Pinocchietto va a palazzo con il libro sotto il braccio..".
Il burattino di Collodi che raccontava "imprecisioni" ha degli emuli anche nel palazzo De Stefani.

Prima ora interpellanza di Longhi e Rettondini sul comportamento contaddittorio della Giunta in ordine ai parcheggi a pagamento.
Emerge, da un'indagine realizzata tra i commercianti del centro, che essi non hanno affatto gradito l'imposta gratuità di tutti , ma proprio tutti, i parcheggi a pagamento del centro.
"Certe auto le ho viste stazionare davanti al negozio da mattina a sera" mi ha riferito a tal proposito un esercente.
"Ridurre il numero dei posteggi a pagamento si, ma non levarli tutti" Gli fa eco un altro.
L'assessore Ambrosini esordisce dicendo che la proposta è pervenuta dalla società appaltatrice dei parcheggi.
"Purtoppo non è così" gli ribatte Longhi, "l'azienda ha affermato il contrario".
Infastidito, il candidato Sindaco del PD ha tentato di far leva su di una strana esegesi dei termini richiesta e proposta.

Ma il bello deve ancora venire.
La relazione richiesta dalla conferenza capi gruppo alla Presidentessa della Fondazione Fioroni - proprio per non gravarla a sorbire le noiose diatribe consiliari - giunge all'esame dei consiglieri di minoranza giusto un minuto prima della votazione per il rinnovo di quattro membri del CDA dell'ente.

"Cosa ce ne facciamo ora?" chiede Rettondini.

Ma con baldanza il presidente Saldi e l'assessore Scapin affermano che la relazione era stata richiesta solo la settimana scorsa e la Presidentessa non aveva avuto tempo di prepararla prima.

Occhio di lince Bisighin scorge però una data, il 30 novembre 2008: "mi pare una forzatura sostenere che non potesse esserci consegnata prima".

Ma Scapin lesta ribatte: "Doveva apportare qualche correzione. Ed è un po' lenta a scrivere col computer".

Chissà perché nel volto di molti consiglieri ed assessori si è illuminato un sorriso?

da ANSA.IT

ARRESTATO SINDACO E ALTRI 5 NEL VERONESE
VERONA - Il sindaco di Gazzo Veronese e altri cinque dirigenti dello stesso comune sono stati arrestati dalla sezione di Pg della polizia di Stato e dal Corpo Forestale dello Stato per associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la sede pubblica e la pubblica amministrazione in materia di abusi edilizi. I provvedimenti restrittivi, eseguiti poco dopo le 7 di oggi, sono stati emessi dal gip Guido Taramelli su richiesta del pm scaligero Umberto Ballarin. In carcere sono finiti oltre al sindaco, che guida una lista civica di centrodestra, il segretario comunale, il responsabile dell'ufficio tecnico del comune e tre componenti della commissione edilizia. All'operazione ha partecipato la Squadra mobile della Questura di Verona.

UN'OTTANTINA GLI INDAGATI
Sono un'ottantina gli indagati nell'inchiesta della Procura scaligera su presunti abusi edilizi che ha portato stamane agli arresti domiciliari - e non in carcere come si era appreso in un primo momento - del sindaco di Gazzo Veronese (Verona), Stefano Negrini, 47 anni, e di altri cinque dirigenti dello stesso comune. Fra questi, il segretario comunale, Antonio Tambascia, di 56 anni, di Palpurara Appula (Foggia). Tra gli indagati figurano persone legate a studi privati ed esterni che facevano da prestanome, studi tecnici e amministratori pubblici veronesi di altri comuni scaligeri. L' indagine è iniziata nel 2006 ed è stata portata avanti anche con perquisizioni e pedinamenti delle persone coinvolte. Secondo l'accusa, i destinatari dei provvedimenti restrittivi avevano permesso di edificare immobili residenziali in aree classificate, secondo il piano regolatore generale, come zone agricole. Avrebbero inoltre fatto varianti illegittime del piano regolatore senza la valutazione di impatto ambientale e avrebbero infine concesso sanatorie illegittime di fabbricati esistenti.

Prossimamente

- Cda Fioroni: per PDL e Lega il rapporto fiduciario tra i nominati e l'amministrazione impone il rinnovo del c.d.a una volta insediata la nuova Giunta.

- Variazione n. 1 al bilancio di previsione: astensione di PDL e LEGA "Grazie Regione dei finanziamenti per sicurezza e Torrione, ma la giunta li spende male". 300mila euro per opere di straordinaria manutenzione strade, dove non arrivò il fredo giunse la cattiva programmazione.

- L'antologia di Spoon Malon: Longhi e Bisighin criticano i lavori eseguiti nel cimitero urbano di Via Malon, tra tombe imbrattate di polvere e squarci nel terreno.

La sfida telematica






Per il giornale L'Arena fanno notizia gli 84 amici facebook del "cardinale" Ambrosini, il candidato Sindaco del centrosinistra alle amministrative legnahesi.

E cosa dovrebbe esser scritto sul candidato leghista, l'amico Roberto Rettondini, che ha già al suo attivo un centinaio di supporter telematici? Un romanzo....


E su di me, che conto su 961 amici facebook?

sabato 24 gennaio 2009

Piazza bipartisan per il 20% dell'IRPEF




LETTERA FEDERALISTA AL SINDACO DI LEGNAGO

Caro Silvio,
come già sai, chi ti scrive ha già avuto modo di sostenere pubblicamente la battaglia di Antonio Guadagnini e del “Movimento dei Sindaci per il 20% dell’IRPEF” volta a conseguire la ridefinizione del sistema di finanziamento dei Comuni, in modo da dare vera attuazione ai principi di sussidiarietà e di capacità contributiva sanciti nella nostra Costituzione.
Chi, come noi, ha da sempre pensato, per dirla con Alexis de Tocqueville, che il federalismo persegue “l’intento di combinare i diversi vantaggi che derivano dalla grandezza e dalla piccolezza della Nazione”, non può certo ostacolare questa proposta.
Una proposta che – come Tu stesso hai sottolineato più volte – pare poter rappresentare un primo passo verso il federalismo fiscale e un miglioramento del sistema di finanziamento degli enti locali.
A noi, il sistema di finanza regionale e locale basato prevalentemente sui meccanismi di trasferimento di risorse dallo Stato non è mai piaciuto.
Pensavamo e pensiamo, infatti, che l’ente deputato ad erogare servizi, debba poter scegliere quanti soldi chiedere ai propri cittadini.
È un modo per responsabilizzare gli amministratori e favorire il controllo dei cittadini sull’operato degli stessi.
Ancora, non ci è mai andato a genio il fatto che i trasferimenti siano realizzati sulla base della spesa storica, una modalità che non è minimamente premiante rispetto all’efficienza.. Anzi!
Purtroppo ricordiamo bene come andò il referendum confermativo del 2006. noi a sostenere le fila del si al federalismo; voi del centrosinistra ad evocare disfattismi costituzionali.
Vinceste voi. Ecco la ragione per cui oggi devi andare in Piazza a reclamare un po’ di equità, responsabilità e premialità nel sistema di finanziamento dei Comuni.
Peraltro, nella Tua veste di importante esponente (ed eletto nell’assemblea costituente) del Partito Democratico, Ti informiamo che il Tuo schieramento sta conducendo una battaglia parlamentare per affossare il disegno di legge sul federalismo (il voto di astensione alla prima lettura potrà esser mutato in un no qualora non venisse approvato il “pacchetto Violante” di riforme istituzionali)
Noi non abbiamo problemi di coerenza a scendere in Piazza oggi con il Movimento dei Sindaci per il 20% dell’IRPEF e, quindi, anche con Te.
Ma tu, domani, che farai?

I CONSIGLIERI COMUNALI
Avv. Paolo Longhi Ing. Loris Bisighin