Ieri pomeriggio,
all'Invidia Cafè, si è tenuto il primo dibattito politico di questa
campagna elettorale.
Un grazie per l'invito al
bravo Giovanni Mascolo, candidato alle primarie del centrosinistra;
il giovanotto, per quanto alla prima esperienza, ha dimostrato non
solo di avere entusiasmo ma anche tanta capacità.
Ovviamente l'happening –
studiato da Giovanni soprattutto per attrarre al voto gli elettori
più giovani – non voleva avere le caratteristiche del confronto
aggressivo e borioso. E non le ha avute (per fortuna... almeno di Domenica!).
Nei panni del moderatore
c'era Federico Zuliani che ha condotto un talk a mio avviso –
almeno a tratti - interessante, comunque districandosi con bravura
tra il serio e il faceto.

Tanti i punti di
convergenza tra me e Giovanni: dalla politica economica, alla
sicurezza - da ottenere sposando la tecnologia alla rivitalizzazione
della Città - alla necessità di attrarre fondi europei.
Quanto alle politiche
giovanili mi sono permesso una critica nei confronti di chi crede di
ingabbiare i giovani negli schemi rigidi e stupidi della cooptazione
politica. I giovani devono essere liberi di autodeterminarsi, anche nella
formazione della Consulta a loro dedicata; le istituzioni dovrebbero essere loro
semplicemente di aiuto per reperire i fondi extracomunali che ad oggi
non sono mai stati percepiti e utilizzati.
C'è stata una
generazione che ha scaricato i costi delle proprie scelte su quelle
successive e non vorrei che ci fossero nuove generazioni politiche
disposte a farsi governare dai soliti vecchi tromboni.
In chiusura Zulie mi ha
chiesto cosa invidiassi al mio contraddittore: chiamato a sedersi vicino
a me il buon Claudio Marconi, indicando quest'ultimo, ho senza
esitazioni indicato la sua maga, quella che cura l'herpes.