

Per prendere quattro voti in più sono disposti a tutto.
Ieri i sinistri protagonisti dell’opposizione hanno inscenato assurdi teatrini in Municipio; un po’ con propri mezzi, un po’ avvalendosi di una compagnia amatoriale di teatranti mascherati.
Nella mattinata, una squadra di moralizzatori pubblici, capeggiata dall’ex Sindaco (ex appaltatore dei servizi telematici comunali, ex editore ed ex consigliere di Le.Se S.p.A) Giorgio Soffiati, ha protestato nel cortile del Comune contro la “svendita della discarica”.
E così, Zanetti, Scapin, Casari, Marconi e, appunto, Soffiati, hanno mostrato al fotografo de L’Arena – che il caso volle far passare da quelle parti – un bello striscione targato PD.
Ovviamente i signori non hanno dato avviso della propria manifestazione alla corrente avversa, composta da Ambrosini, Gandini, Porfido e Segala…Scatenando le ire dei “CattoCom”..
Capita poi che in Consiglio comunale, la sera, si discuta dell’argomento discarica.
Il Comune di Legnago sta cercando dei patner per Le.Se s.p.a. giacché c’è la necessità di rispettare un piano finanziario – elaborato dalla precedente amministrazione – che l’attuale assetto societario non riuscirebbe a garantire.
Niente di scandaloso, dunque: nessuno vuol vendere o, peggio, svendere la discarica.
E avrebbe ben potuto spiegarlo – in dettaglio - l’assessore Lorenzetti, delegato all’ambiente ed ecologia.
Peccato che alla sinistra non importasse nulla di conoscere la verità. Utilizzando un’interpretazione restrittiva del regolamento consiliare – mai adottata quando essi erano al governo – i sinistri hanno impedito a Lorenzetti di partecipare alla discussione.
E fin qui il teatrino fai da te.
Ma in periodo elettorale, si sa, non si bada a spese… E così è stata ingaggiata la compagnia teatrale degli antinuclearisti.
Fingendo che Legnago corra il rischio di ospitare una centrale, la sinistra ha vantato conoscenze e certezze scientifiche non in possesso nemmeno dei più importanti esperti mondiali.
A darle man forte, sugli spalti, la colorata compagnia teatrale di cui si accennava sopra.
Tra i noti kompagni spiccava la figura di Lucio Piccoli, ex consigliere del centrosinistra, vestito con tuta bianca e maschera antigas. Si, proprio Lucio. Colui che nello scorso mandato imprecò nei confronti della consigliera Enrica Orlando perché a suo dire gli faceva perdere troppo tempo sulle problematiche dell’amianto nell’area ex zuccherificio.
La fata Smemorina, madrina di Cenerentola, deve avergli fatto perdere quegli antipatici ricordi.
La rassegna può concludersi con la seguente annotazione.
A gridare allo scandalo in aula – dinnanzi ad una maggioranza che pure mai si è sbilanciata a favore del nucleare – c’erano anche consiglieri comunali che, in occasione delle imminenti elezioni regionali, accorderanno la propria preferenza ad un candidato dell’UDC.
''E' ora che le forze politiche trovino un'intesa perchè nel nostro paese torni il progresso: se non mettiamo in moto il paese e se non torniamo al nucleare finiamo al freddo e rimaniamo in serie B''. Lo afferma il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, entrando al convegno sul nucleare organizzato dalla 'Fondazione Libera' di Ferdinando Adornato, da 'Fare futuro' di Gianfranco Fini e da 'Formiche'.
''Ora - aggiunge Casini - dobbiamo far passare dalle parole ai fatti e impegnarci su questa strada''
Che qualcuno informi questi simpatici teatranti che la coerenza è un’altra cosa.
P.S.
TERMINATO IL NOIOSO SIPARIETTO, DOVENDOSI TRATTARE IL TEMA DELL'ACCENTRAMENTO DELLE CAUSE PENALI DI COMPETENZA DELLA SEZIONE DISTACCATA DI LEGNAGO, AMBROSINI ED IL FIDO SEGALA HANNO ABBANDONATO L'AULA.
FOTO L'ARENA